Ha sempre svolto attività in ambiente chirurgico, fin dal 1975, anno in cui iniziava a frequentare la Divisione Chirurgica diretta dal Prof. A. Bissi, allora titolare della Cattedra di Anatomia Chirurgica dell’Università degli Studi di Milano.
Durante il 6° anno di Università cominciava ad avvicinarsi all’attività di Ricercatore, che evolverà negli anni successivi in un grande impegno professionale.
Nel 1979 metteva a punto un modello sperimentale per lo studio di frammenti di organi montati “in vitro” atto a registrare l’attività contrattile basale e dopo stimolo con mediatori.
Numerose sono state le conseguenti pubblicazioni su riviste scientifiche negli anni successivi ove si evidenzia l’approfondimento nello studio della fisiologia dell’apparato uro-genitale ed i risultati clinici ottenuti.
Nel 1980 si delineava l’interesse specifico per un settore allora “pionieristico”: l’Andrologia.
In tale settore svilupperà nei successivi anni attività di ricerca e clinica, nel corso della quale ha messo a punto innovativi protocolli diagnostici, e particolari tecniche chirurgiche, oltre alle pubblicazioni scientifiche accettate da prestigiose riviste nazionali ed internazionali.
Si ricorda l’intervento di arterializzazione della vena dorsale profonda del pene in caso d’impotenza vasculogenica, per il quale il Dr. Grasso vanta una casistica personale di rilevanza internazionale.
Dal 1981 al 1985, in qualità di Assistente presso la Divisione di Chirurgia Generale dell’ospedale di Melzo (prof. G. Mantovani) ha effettuato numerosi interventi di media chirurgia (colecistectomia, mastectomia, safenectomia, ernio plastiche). Era, inoltre, sua specifica responsabilità l’attività urologica svolta nel contesto del reparto di chirurgia generale (attività ambulatoriale, interventi chirurgici ed assistenza post operatoria).
Dal 1985 ha sviluppato, tra l’altro, interessi clinici in particolare nella chirurgia demolitiva oncologico-urologica dedicandosi con successo all’ottimizzazione di tecniche di ricostruzione ortotopica continente della vescica, utilizzando sia l’ileo sia il colon raggiungendo una notevole casistica personale chirurgica.
Nel 1994 la prestigiosa rivista scientifica “The British Journal of Urology” pubblicava una variante tecnica ideata dal Dr. Grasso per l’intervento di vasoepididimostomia ulteriormente validata a livello mondiale con citazione su “Atlante di Chirurgia Urologica Frank Hinmann” (UCLA, USA).
In qualità di Aiuto presso la Divisione di Urologia dell’ Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele, ha sviluppato una elevata casistica personale come operatore in tutti gli interventi di alta chirurgia urologica (cistectomia e nefrectomia radicale, prostatectomia radicale, linfoadenectomia etc..) ed andrologica, compresi quelli di interesse microchirurgico (rivascolarizzazione, ricanalizzazione delle vie seminali). Ha, inoltre, acquisito una grande esperienza nel settore della endourologia diagnostica/operativa mettendo in pratica tutte le tecniche di nuova acquisizione endourologica.
Ha fatto parte dell’ equipe autorizzata al trapianto di rene e pancreas (Gazzetta Ufficiale 07/03/1991) eseguendo anche espianto renale da donatore vivente.
E’ stato uno dei primi specialisti italiani a mettere in pratica (tra l’altro con varianti personali) le tecniche microchirurgiche atte al recupero di spermatozoi da epididimo e deferente in pazienti azoospermici, molti dei quali hanno potuto, con l’ausilio di fecondazioni assistite, arrivare alla paternità.
Coautore di una nuova tecnica di prelievo testicolare comunicata in Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia, validata a livello internazionale con la pubblicazione sulla rivista scientifica “Archivos Espanoles de Urologia”.
Dal 1985 al 1998 è stato Responsabile del Centro di Andrologia dell’Istituto Scientifico H. S. Raffaele di Milano, arrivato a livelli di eccellenza mondiale.
Dal 1998 al 2008 è stato Direttore dell’U.O. di Urologia presso il Presidio Ospedaliero di Desio (MI). In tale sede ha riorganizzato il reparto secondo criteri di efficienza ed alta professionalità i cui indicatori erano circa 1.400 interventi/anno e 18.000 prestazioni ambulatoriali/anno. Il reparto di Urologia di Desio sotto la sua direzione ha acquisito le più moderne tecnologie, quali videolaparoscopia e laser. Si è inoltre dedicato assiduamente alla formazione del personale medico del reparto, stimolando una crescita in tutti i collaboratori, molti dei quali hanno raggiunto una totale autonomia nell’ambito chirurgico e nella gestione
di aree super-specialistiche. Sono state, infatti, attivati, sotto la sua direzione, ambulatori dedicati all’uro-oncologia, alla calcolosi urinaria, all’andrologia, alla chirurgia dell’uretra.
Nominato Direttore dell’U.O. dell’Ospedale San Gerardo di Monza ha promosso l’innovazione e la riorganizzazione dell’U.O. di Urologia. In dettaglio ha:
– attivamente collaborato alla nuova organizzazione del Dipartimento di Chirurgia, con particolare riguardo al percorso assistenziale in tre aree separate di degenza (Alta Chirurgia open e laparoscopica, Week Surgery, Urgenza) in sinergia con le altre attività del Dipartimento.
– incrementato il numero di interventi chirurgici con un numero di interventi annui variabili tra 1600 e 1500 in relazione alle risorse aziendali annualmente assegnate (n° letti e n° di sale operatorie attribuite)
– aperto ambulatori dedicati ad attività di alta specializzazione quali patologia funzionale pelvica, patologia dell’uretra, andrologia.
– ottenuto dalla Regione Lombardia il riconoscimento di “Centro di riferimento per la cura e la diagnosi della cisitite interstiziale”
– attivato la chirurgia video-laparoscopica, prima non eseguita in ambito urologico presso questa Azienda, con creazione di un team dedicato.
– attivato, in armonia con le linee guida internazionali di diagnosi e trattamento del tumore della vescica, la diagnostica vescicale con fluorescenza, per la quale era già specialista di riferimento nazionale.
– attivato la nuova procedura di Chirurgia Radioguidata in corso di prostatectomia radicale, creando e dirigendo un Centro in collaborazione con la Medicina Nucleare, la Fisica Sanitaria e l’Anatomia Patologica, unico in Italia.
– promosso la crescita professionale di tutto il team di dirigenti medici, con la definizione di un Responsabile di Unità Semplice e un Dirigente con qualifica di alta specializzazione in chirurgia open e laparoscopica, approvati dall’azienda.
– adeguatamente interpretato il ruolo di Direttore contestualizzato in un polo Universitario, coordinando la frequenza per didattica in reparto e sala operatoria di studenti del corso di laurea in medicina e chirurgia e di specializzandi di varie scuole, nonché di numerosi studenti del programma ERASMUS.
– creato importanti sinergie con l’Università Bicocca di Milano, con la condivisione di programmi di ricerca (Es: studio degli organi isolati in vitro, studio della proteomica urinaria in pazienti affetti da carcinoma renale).
– coordinato l’insegnamento dell’Urologia presso il Corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale
– ha promosso positivamente l’immagine dell’azienda ospedaliera a livello internazionale e nazionale con numerose pubblicazioni scientifiche e relazioni congressuali. Ha inoltre organizzato convegni e corsi teorico pratici e di live surgery.