
Il Dott. Marco Grasso si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1978 presso l’Università degli Studi di Milano. Successivamente ha conseguito le specializzazioni in Chirurgia nel 1984 e in Urologia nel 1989 presso la stessa Università.
Dal 1985 al 1987 è stato Assistente di Reparto di Urologia, dove svolgeva attività di chirurgia urologica, andrologica, microchirurgia andrologica, endourologia diagnostica ed operativa.
Dal 1985 al 1998 è stato responsabile del Centro di Andrologia, presso l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, occupandosi di diagnostica, chirurgia e microchirurgia andrologica.
Dal 1998 al 2008 E’ stato Direttore dell’Unità Operativa di Urologia e del Dipartimento di Chirurgia presso l’Ospedale di Desio.
Dal 2008 al gennaio 2024 è stato Direttore dell’Unità Operativa di Urologia presso l’Azienda Ospedaliera Ospedale San Gerardo di Monza dove ha svolto attività di chirurgia urologica complessa, formazione didattica del personale medico ed infermieristico, organizzazione e sinergie.
Professore a contratto, Titolare del Corso di Urologia dell’Università Milano Bicocca,
Fellow of European Board of Urology.
Consulente Tecnico del Tribunale di Milano.
Brevetto protesi peniene, Malattia di La Peyronie
Durante la carriera si è occupato di tutta la patologia urologica ed andrologica con particolar impegno nel settore della ricerca traslazionale e clinica, nello sviluppo di tecniche chirurgiche e trattamenti innovativi.
Ha sviluppato e brevettato le protesi peniene SSDA ampiamente commercializzate per il trattamento di disfunzione erettile, malattia di La Peyronie.
https://www.google.com/patents/EP0925764A1?cl=en
Ha sviluppato tecniche chirurgiche personali e trattamenti terapeutici pubblicati e validati a livello internazionale. In particolare terapia multimodale per l’approccio della malattia di La Peyronie utilizzando iontoforesi e trattamenti farmacologici riabilitativi.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19081839
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17601314
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2654753
http://www.jurology.com/article/…
https://www.researchgate.net/publication/…
Deficit Erettile (DE)
La disfunzione erettile (DE) è definita come l’incapacità del soggetto di sesso maschile a raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto soddisfacente. È un problema poco frequente al di sotto dei 40 anni di età; a partire da quest’età, però, l’incidenza aumenta rapidamente al punto che il 65% degli uomini di 70 anni presenta problemi di potenza sessuale. Numerosi fattori fisici e psicologi sono coinvolti nella normale funzione erettile, compresi fattori neurologici, vascolari, ormonali e cavernosi.
CLASSIFICAZIONE
Il DE è classificabile come:
· organico dovuta ad alterazioni e/o a lesioni vascolari, neurologiche, ormonali o del corpo cavernoso;
· psicogena dovuta ad un’inibizione centrale dei meccanismi dell’erezione (la più frequente: ansia da prestazione)
· mista dovuta ad una combinazione di fattori organici e psicogeni.
Nel corretto approccio al paziente con DE è fondamentale, come in ogni patologia, effettuare gli opportuni accertamenti prima di impostare un programma terapeutico. E’ molto importante che l’andrologo consideri le cause sistemiche organiche che oltre ad un impatto sull’erezione, possono avere un impatto sulla qualità e durata della vita (dismetabolismo, diabete, disendocrinie, vasculopatie, etc.).
Abbiamo a disposizione numerose possibilità terapeutiche che vanno dai farmaci della categoria PDE5 inibitori fino alla chirurgia protesica o di rvascolarizzazione.
Il Prof. Grasso si è dedicato per molti anni alla ricerca di meccanismi di fisiopatologia dell’erezione producendo contributi sperimentali e clinici.
In particolare lo studio di frammenti di corpo cavernoso in vitro ha consentito di chiarire la dinamica di funzionamento del meccanismo erettile.
Ha sviluppato all’inizio tra i primi in Europa la chirurgia di rivascolarizzazione del pene per deficit erettile secondario ad arteriopatia.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2654753
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2392254
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1462154
https://www.researchgate.net/publication/…
Il carcinoma prostatico
Questa malattia è la seconda causa di morte oncologica nel maschio.
Il Prof. Grasso ha fin dai primi anni di attività messo a punto programmi di ricerca clinica e translazionale ai fini di interpretare al meglio le dinamiche di sviluppo e progresione della malattia e di ottimizzare l’intervento chirurgico di prostatectomia radicale minimizzando il trauma per il paziente e gli effetti collaterali.
Ha tra l’altro messo a punto tra i primi in in Italia la tecnica di conservazione del collo vescicale con eccellenti risultati nel recupero e mantenimento della perfetta continenza urinaria post operatoria.
Ha inoltre realizzato l’unico centro in Italia per la chirurgia radioguidata con asportazione mirata del linfonodo sentinella durante prostatectomia radicale.
The role of bladder neck preservation during radical prostatectomy: Urodynamic and clinical study
244 RADIO-GUIDED SURGERY: OUR EXPERIENCE IN SENTINEL LYMPH NODE BIOPSY IN PROSTATE CANCER
Radio guided radical prostatectomy. Evaluation of feasibility, safety and clinical outcomes
Il tumore renale
Il tumore renale puoò essere benigno (displasia cistica, oncocitoma, angiomiolipoma) o maligno (il più frequente è il carcinoma a cellule chiare) colpisce entrambi i sessi e può essere trattato con terapia chirurgica conservativa (tumorectomia) o radicale (nefrectomia).
In entrambi i casi si sceglie l’opportuna tecnica, laparoscopica o open.
Il Prof. Grasso si è impegnato sia nella ricerca di base sia nella ricerca clinica correlata al tumore renale.
Optional caval filter in kidney cancer patients with tumor thrombus level I and II
The proteomic landscape of renal tumors
Tumor size, stage and grade alterations of urinary peptidome in RCC
Conservative surgery in small renal tumors: our experience
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