Andrologia

PATOLOGIE ANDROLOGICHE 

  • Malformazioni congenite (fimosi, ipospadia, recurvatum penis)
  • Varicocele
  • Idrocele
  • Disfunzione erettile (DE)
  • Infertilità maschile
  • Malattia di La Peyronie o Induratio Penis Plastica

Il varicocele

Il varicocele è una frequente condizione (20% dei maschi) caratterizzata dalla presenza di varicosità nel plesso pampiniforme (peritesticolare).

Le varicosità sono essenzialmente dovute ad un reflusso venoso ed incidono prevalentemente nel lato sinistro.

Il varicocele è considerato la più frequente causa di infertillità maschile determinando negli spermatozoi solitamente alterazioni di morfologia (teratospermia), di motilità (astenospermia) o di numero (oligospermia).

La ricerca e le pubblicazioni del nostro gruppo sono state determinanti per definire le linee guida internazionali di approccio terapeutico.

L’intervento messo a punto prevede legature mirate delle vene spermatiche con preservazione dell’arteria e dei dotti linfatici maggiori.

Il tutto è possibile con l’utilizzo intraoperatorio di ingranditori.

L’indicazione è universalmente riconosciuta in caso di dispermia, ipotrofia testicolare, o nella prevenzione di danni non ancora instaurati nel caso di varicocele di alto flusso in età adolescenziale/giovane.

Di seguito alcune delle pubblicazioni del nostro gruppo sull’argomento:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24642164

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12416011

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10671887

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7752332

L’infertilità maschile

L’infertilità è definita come fallimento al concepimento di una coppia dopo almeno 12 mesi di rapporti regolari non protetti; essa rappresenta un problema di salute sociale dal momento che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 15% delle coppie in età fertile nei paesi Occidentali ne è affetta.

In circa il 30% delle coppie infertili si riconosce un fattore maschile, nel 35% dei casi un fattore femminile, nel 20% dei casi entrambi i fattori ed infine nel 15% delle coppie l’eziologia rimane sconosciuta.

L’inferilità maschile non è considerata una sindrome omogenea e ben definita essa può essere determinata da una causa:

  • PRE-TESTICOLARE (mancata o ridotta produzione spermatica da inadeguata secrezione gonadotropinica)
  • TESTICOLARE (patologie primitive testicolari)
  • POST-TESTICOLARE (da ostacolato trasporto spermatico lungo le vie escretrici, da disturbi eiaculatori, da fattore immunologico o da alterata biofunzionalità nemaspermica)

Ogni patologia si riflette in un’alterazione dei parametri seminali che può coinvolgere il numero e/o la qualità degli spermatozoi. (Spermiogramma).

Il gruppo coordinato dal Prof. Grasso ha per anni elaborato varianti tecniche finalizzate alla ricostruzioni delle vie seminali e al recupero di spermatozoi.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16724722

La disfunzione erettile – (DE)

La disfunzione erettile (DE) è definita come l’incapacità del soggetto di sesso maschile a raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto soddisfacente. È un problema poco frequente al di sotto dei 40 anni di età; a partire da quest’età, però, l’incidenza aumenta rapidamente al punto che il 65% degli uomini di 70 anni presenta problemi di potenza sessuale. Numerosi fattori fisici e psicologici sono coinvolti nella normale funzione erettile, compresi fattori neurologici, vascolari, ormonali e cavernosi.

CLASSIFICAZIONE

Il DE è classificabile come:

· organica dovuta ad alterazioni e/o a lesioni vascolari, neurologiche, ormonali o del corpo cavernoso;

· psicogena dovuta ad un’inibizione centrale dei meccanismi dell’erezione (la più frequente: ansia da prestazione)

· mista dovuta ad una combinazione di fat­tori organici e psicogeni.

Nel corretto approccio al paziente con DE è fondamentale, come in ogni patologia, effettuare gli opportuni accertamenti  prima di impostare un programma terapeutico. E’ molto importante che l’andrologo consideri le cause sistemiche organiche che oltre ad un impatto sull’erezione, possono avere un impatto sulla qualità e durata della vita (dismetabolismo, diabete, disendocrinie, vasculopatie, etc.).

Abbiamo a disposizione numerose possibilità terapeutiche che vanno dai farmaci della categoria PDE5 inibitori fino alla chirurgia protesica o di rivascolarizzazione.

Il Prof. Grasso si è dedicato per molti anni alla ricerca di meccanismi di fisiopatologia dell’erezione producendo contributi sperimentali e clinici.

In particolare lo studio di frammenti di corpo cavernoso in vitro ha consentito di chiarire la dinamica di funzionamento del meccanismo erettile.

Ha sviluppato all’inizio tra i primi in Europa la chirurgia di rivascolarizzazione del pene per deficit erettile secondario ad arteriopatia.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2654753

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2392254

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1462154

https://www.researchgate.net/publication/275188629_1148_PENILE_PERFUSION_INDEX_PPI_IS_AN_EFFECTIVE_MARKER_OF_EFFICACY_FOR_PDE5_INHIBITORS